Pietro Bortoluzzi candidato Presidente alla Municipalità di Venezia il 28-29 marzo 2010

Pietro Bortoluzzi, candidato Presidente alla Municipalità di Venezia-Murano-Burano alle elezioni del 28-29 marzo 2010.

PRINCIPALI PUNTI DEL PROGRAMMA
per la Municipalità di Venezia Insulare (Venezia-Murano-Burano)
(PDL - AMICI POPOLARI - LEGA NORD - ALLEANZA DI CENTRO)

PREMESSA:
  • Ormai gran parte degli uffici comunali sono stati dimensionati sulle cosiddette Municipalità, cioè le circoscrizioni comunali frutto della fusione dei vecchi Quartieri: le attuali "ossature" delle Municipalità, però e perciò, data la prossima attuazione della Città Metropolitana di Venezia, possono e debbono essere utilizzate al meglio per consentire la trasformazione delle attuali circoscrizioni comunali nei futuri Comuni Municipali, che avranno delegate tutte le competenze di gestione diretta e di vicinanza al territorio realmente finalmente amministrato, lasciando alla Città Metropolitana (che sostituirà, assorbendone le competenze, la Provincia) il ruolo di gestione strategica di un territorio amministrativo (diviso appunto in Comuni Metropolitani) che sarà (si auspica) costruito attorno alla Laguna di Venezia ed al suo operoso entroterra.

    ALCUNI PUNTI:

  • Effettuare al meglio i Servizi Sociali, i Servizi Educativi, i Servizi Culturali e Sportivi, la gestione delle Biblioteche Municipali, la gestione degli Edifici ad Uso Scolastico e del Territorio, dell'Ambiente, del Verde Pubblico e dell'Urbanistica, e la gestione degli spazi dati in concessione alla Municipalità, valorizzando gli attuali dipendenti, riducendo gli sprechi, ottimizzando l'offerta, relazionandosi di più con tutti i cittadini, con tutti gli operatori e con tutte le parti sociali, ed offrendo nel modo più ampio, equo e corretto informazioni ed opportunità.
  • Garantire i servizi essenziali decentrati degli uffici della Municipalità anche nelle ora abrogate Delegazioni di Zona obbligatorie di Murano e di Burano, che hanno indiscutibilmente la massima necessità di veder salvaguardate le loro peculiarità.
  • Implementare una miglior gestione dell’emergenza maree (acque-alte), richiedendo il trasferimento di apposite deleghe gestionali da parte del Comune.
  • Progettare il proprio futuro e saper scegliere le priorità di intervento, che, in un momento decisivo e drammatico come quello che stanno vivendo ora Venezia, Murano e Burano, vedono al primissimo posto le politiche volte al ripopolamento ed al lavoro, quindi quelle che favoriscano casa, trasporti, servizi ed economia! Bisogna perciò incentivare il ripopolamento della città, creare le condizioni per favorire la residenza al ceto medio ed alle giovani coppie e l'arrivo di nuovi cittadini desiderosi di condividere lo stile di vita veneziano, muranese o buranello, e guidare nuovi progetti di realizzazione di abitazioni, attraverso ristrutturazioni ma anche nuove edificazioni, senza dimenticare le nuove opportunità offerte dalla bioarchitettura e dall’edilizia eco-compatibile.
  • Sostenere il rilancio dell'economia, salvaguardando e ricreando il tessuto sociale ed economico lagunare, rilanciando ed agevolando, da un lato, le attività tradizionali (dalla cantieristica, alla nautica, all'artigianato tipico, al vetro, al merletto) e, dall'altro, quelle innovative, del terziario avanzato.
  • Rivedere il sistema di trasporti complessivo, metropolitano ed interno, per favorire una rapida ed agevole interconnessione tra i vari punti della città storica e delle sue isole ed ovviamente anche di queste con la terraferma, sperimentando pure innovativi mezzi o modi di trasporto, ovviamente sempre rispettosi del delicato ambiente lagunare.
  • Estendere l’apertura degli asili comunali fino alle 18 e potenziare l’attivazione di asili-nido aziendali, per favorire i genitori-lavoratori.
  • Riconoscere Venezia come città e non come centro storico: nella futura Città Metropolitana, Venezia sarà non solo un Comune Metropolitano, ma anche il cuore pulsante, il centro, non solo simbolico, ma anche concretamente amministrativo e direzionale; e Murano e Burano non dovranno essere escluse da questo rinascimento veneziano, unendo il recupero delle loro storiche identità e delle loro tradizionali attività a nuove compatibili funzioni.
  • Gestire finalmente con professionalità e strategia ampia il turismo, trasformandolo in quello che deve essere: una risorsa, non più una iattura per Venezia e per le sue isole!
  • Ripensare ed ottimizzare il rapporto con le grandi istituzioni culturali e con le Università; porre fine alle situazioni di illegalità diffusa della Città di Venezia, salvaguardare il patrimonio artistico e storico, e porre assoluta priorità nella salvaguardia dell’unicità dell’ambiente lagunare, coniugando il tutto però con la volontà dichiarata di agire per realizzare innovativi progetti, compatibili e funzionali al rilancio economico del territorio veneziano cittadino ed insulare.