Comunicato stampa - Venezia 7-2-2010 Oggetto: Super-koalizionen per Orsoni? Ecco i primi effetti, locandine abusive comprese... I primi effetti prodotti dalla miscela multicolor della super-coalizione messa artificiosamente in campo contro Brunetta da Orsoni, candidato sindaco di bandiera per il mantenimento dei vecchi poteri del centro-sinistra a Venezia, si stanno già manifestando, mettendo in risalto - com'era logico presupporre - tutte le contraddizioni tipiche di un rassemblement che più eterogeneo di così non poteva essere. Dopo le imbarazzanti sparate dei dirigenti nazionali e regionali dell'Udc, che hanno messo la Curia veneziana in difficoltà, dichiarandola schierata a sinistra, visto anche l'evidente conflitto d'interessi generato dal delicato incarico rivestito dallo stesso avvocato Orsoni in qualità di Procuratore di San Marco; dopo la no-globalata vecchio-stile del disobbediente Beppe Caccia, che il primo giorno di Carnevale si è travestito da poco credibile manifestante contro la Rai, con tanto di lucchetti e catene; ora a rendere ancora più imbarazzante (per i benpensanti centristi-democratici) la campagna elettorale della gross-koalizionen alla lagunare sono stati i manifestini abusivi apparsi fastidiosamente ed indecorosamente a tappezzare irregolarmente - nascondendo anche la pubblicità a pagamento - i muri veneziani, per annunciare il 10 febbraio prossimo, nei locali dei Magazzini del Sale alle Zattere, ora regolarmente ottenuti in concessione dal Comune grazie ad una precedente okkupazione, l'incontro pre-elettorale promosso da SALE fra il sindaco uscente Cacciari, quello entrante Orsoni ed il sempreverde Bettin. D'altronde, visionando le fotografie (scattate ed inviatemi da Sabina Deligia) che dimostrano l'abuso (ahimè consueto) operato dai supporters dell'attuale e del possibile futuro primo cittadino veneziano, non si può non sottolineare l'inaffidabilità di un candidato sindaco che, assieme ad un sindaco uscente e ad un candidato alle primarie, avalla un menefreghismo tanto evidente per le leggi, anche in cose non macroscopiche come l'affiggere manifesti abusivi sopra a manifesti regolarmente autorizzati e tassati, e anche sopra addirittura a quelli di un candidato sindaco avversario; cosette, si dirà, che però rivelano una inesistente coscienza civica ed una pressoché nulla affidabilità come amministratore. Oppure, in nome della super-koalizionen orsoniana, tutto si può accettare di buon grado, locandine abusive comprese? Pietro Bortoluzzi coordinatore municipale PdL di Venezia consigliere provinciale PdL di Venezia