29.12.2001 - comunicato stampa BORTOLUZZI (PDL - VENEZIA) - ALTRA BARRIERA SFONDATA: SONO SCESI SOTTO I 59MILA I VENEZIANI RESIDENTI NELLA CITTA' STORICA, IERI ERANO SOLO 58.993!!! Il dato ufficiale rilasciato dall'ufficio statistica del Comune di Venezia ieri sera è nuovamente, ahimè, un dato storico ed inquietante: a Venezia città è stata sfondata anche la barriera dei 59mila abitanti. Risultano infatti da ieri residenti ufficiali nella città storica insulare solo 58.993 cittadini. Dopo le lacrime da coccodrillo del 2009, quando si era infranta la frontiera dei 60mila, considerata anche dall'allora patriarca Scola una soglia limite, e nonostante i riflettori ampiamente accesi nel mondo con la spettacolare manifestazione di protesta, dolore e speranza del Funerale di Venezia organizzato da venessia.com, l'amministrazione comunale non è stata capace di invertire la rotta, ed oggi piangiamo un altro record negativo: lo sfondamento dei 59mila... E purtroppo destino simile alla città insulare sta subendolo anche Mestre, il centro della terraferma veneziana, dove la soglia dei 50mila residenti rischia di essere tristemente abbattuta. Ad unire questi drammatici dati, purtroppo, la stessa incapace e fallimentare amministrazione comunale, nonostante l'avvicendamento di sindaco e l'allargamento della maggioranza di centro-sinistra anche alle estreme sinistre ed al centro veterodemocristiano. Ad Orsoni, infatti, restano in mano e rischiano di venire ulteriormente frantumate le briciole lasciate dai governi Cacciari e Costa precedenti: ed il futuro per Venezia appare drammatico, nonostante il territorio comunale possa godere di risorse che altre amministrazioni invidierebbero, come un Casinò (mal gestito ed in procinto di esser svenduto) ed un numero di turisti che - se ben governato - potrebbe consentire caviale e champagne a tutti i veneziani di laguna e di terraferma. Invece a Venezia viviamo una paradossale sindrome da gallina dalle uova d'oro, che vede gli amministratori lagunari incapaci di raccogliere e valorizzare gli aurei gusci, ridicolmente sopraffatti dalle loro deiezioni e dalle piume svolazzanti, dediti solo a lamentarsi del loro pollaio, che dimostano drammaticamente di non saper gestire! Dietro l'angolo, però, potrebbe esserci una soluzione: ma dev'essere drastica! Serve una cura con dosi da cavallo per risollevare la città! Personalmente la via d'uscita la vedo nell'attivazione al più presto della città metropolitana, in luogo dell'attuale Provincia, e nella ridefinizione dei comuni che la comporranno, attraverso anche lo smembramento dell'ora così mal gestito comune di Venezia. Con un'efficace gestione strategica in mano ad una giunta metropolitana e con una serie di efficaci amministrazioni locali in gestione ai nuovi comuni metropolitani. Il tutto tenendo ben presente che non ci sarà più un credibile futuro anche per il resto del territorio che orbita attorno alla laguna, senza una Venezia viva, che funga da motore e perno strategico, da vero e proprio volano, indiscussa capitale amministrativa e simbolica, con i suoi residenti, i suoi uffici, le sue funzioni pubbliche, i suoi turisti, e i suoi accessi ed i suoi servizi ben differenzianti ed efficienti. Pietro Bortoluzzi consigliere provinciale e municipale PDL di Venezia coordinatore municipale per Venezia del PDL